lunedì, 30 aprile 2007

Quando meno te l'aspetti, come una tromba!!
Nel naso freme, in orecchio rimbomba.
Spiritello birichino e frizzante,
a volta in punta di piedi silente,
nasconde prodigi che dopo un istante
rivelan fragranze quasi estinte
La scoreggia da sempre è disprezzata
dall'uomo testardo come un mulo,
ma senza questa beneamata
ci scoppierebbe forse il culo!!

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categoria:natura, poesia
lunedì, 30 aprile 2007

Stando in collegio dai salesiani capita di assistere a varie cosucce. Talvolta anche molto comiche. Ora non è mio sommo interesse disquisire con voi del perché i preti abbiano quasi sempre un bel pancione..vi voglio invece rendere partecipi di un ameno componimento satirico in memoria di quello che qualche anno fa era il responsabile degli universitari. Due parole per far capire meglio il testo: spendeva i momenti della preghiera per "vota Silvio", occupava il solo televisore adibito a nostro uso per vedere sempre e solo Walker Texas ranger (quando non Emilio Fede), dato che "lì vince sempre il bene, come nella vita". Angelo, questo disco è per te:

Temendo che l'uom, sol, potesse errare
Dio decise di procurargli un pastore,
per accudirlo, per farlo camminare
lungo le vie del Salvatore.
Temendo che il pastore non venisse visto
decise di farlo più grosso, più fusto!
Furono sei giorni di concentrazione,
premiati alla fine da un bel tortellone.
Angelo il nome, perché fosse espressa
la divina e celeste natura,
un mirabil pancione ad aria compressa
per farne temuta e venerabile creatura.
Poi ridiscese di Dio il figlio,
per salvare il mondo dai comunisti,
questa volta si fece chiamare Silvio,
uomo fra i più belli e fra i più giusti.
Angelo abbracciò con ardore la campagna
e alle elezioni fece fare un successone,
festeggiando poi con la lasagna
e tanto osso buco di vitellone.
Ringraziò il Cielo del buon vino
e bianco e rosso come un bambino
se ne andò a pisolar dal texano,
usando la sedia come fosse un divano.

postato da: avvelenato82 alle ore 18:01 | Permalink | commenti
categoria:satira
domenica, 29 aprile 2007

I hear babies cryin', I watch them grow

they'll learn much more than I'll ever know

and I think to myself, what a wonderful world

yes, I think to myself, what a wonderful world
 


Sento bambini piangere, li vedo crescere

loro impareranno molto più di quanto io saprò mai

e penso fra me e me "che mondo meraviglioso!",

sì, penso fra me e me, "che mondo meraviglioso!"

A voi non capita di sentire un po' gl'occhi gonfi, facendo riecheggiare questa straordinaria canzone e tenendo presente il caso di Rignano Flaminio? Quei bimbi che avranno mai capito dal gioco "della penna blu", "dello scoiattolo" e "del lupo"? Potranno più credere di vivere in un wonderful world?
postato da: avvelenato82 alle ore 11:23 | Permalink | commenti (2)
categoria:pena
domenica, 29 aprile 2007

È sempre così: quando ti scappa devi cercare della carta. E se non c'è proprio la carta, quando scappa la scrittura, vanno bene adesso anche questi strumenti nuovi, questi forestieri d'oltre mare. Mi spiace che a spingermi a bloggare come tanti sia stato una sorta di dovere. Credo che la scrittura, specie quella diaristica, ma non solo, sia un vero e proprio moto dello spirito, un bisogno, un'intima analisi. E solitamente quando si scrive per il solo fatto che ci scappa, si scrive anche molto meglio, altrimenti è come se avessimo preso una purga..siamo indotti, non vi pare? Non è la stessa identica cosa..

Tant'è che per un motivo o per l'altro mi trovo qui, ma non so ancora dirvi che troverete quissù..di che colore sarà quello che scriverò? Beh, dipenderà senz'altro da che cosa avrò mangiato.

postato da: avvelenato82 alle ore 01:12 | Permalink | commenti (3)
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