domenica, 26 luglio 2009
Ho iniziato Chiedi alla polvere, forse un po' troppo tardi visto che domattina devo rientrarlo, e mi pare una cosa grande. Non solo per lo stile, almeno per l'inizio. Anche la sua tensione artistica mi ricorda tanto l'atmosfera delle mie giornate. Una specie di demone, di roditore, che dentro crea un grande bruciore di stomaco e insofferenza per tutti i miserrimi che popolano le piazze e le sagre paesane.

Se prendi un uomo giovane. Magari uno come me, e ci levi l'estetica del gatto e di Cassano e la possibilità di trovare quello che ancora non ha trovato in un libro. Beh, c'hai tolto tutto.

Che se sei bravo fai prima ad ucciderlo.

postato da: avvelenato82 alle ore 19:30 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 26 luglio 2009

AmMassa, che sfiga...


Noi tifiamo per Felipe
postato da: avvelenato82 alle ore 18:07 | Permalink | commenti
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venerdì, 24 luglio 2009
Ma perché il vino sa di ferro? Sembra di bere del ferro fuso. Boh. Sa anche di sangue, ora che ci penso. Vabbeh.

E la Cagnotto? La vedo solo io, la Cagnotto!?!?! Perché tutti i muri di tutte le città del mondo non sono ancora pieni di "Tania amore mio"!?!?! E' vero: non li ho visti tutti, solo quelli di Morfasso, ma secondo me non sono mica ancora pieni. O perlomeno non come dovrebbero.

Con quella erre addosso, poi, non c'avrei paura di niente!!

Uffa.
postato da: avvelenato82 alle ore 19:18 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 16 luglio 2009
Oggi mi sono laureato e via discorrendo. Ho preso anche la lode, come a dire il fiocco sul pacco regalo eccetera eccetera. Ma non è questo, il punto. Il fatto è che con me non c'era, volutamente, il codazzo di parenti, amici e affini. Tipo quelli che si sentono quando la tesi è finita, per dirti bravo sono orgoglioso di te auguri per il tuo futuro.
Così ho fatto miei i parenti degli altri. Alla fine ho parlato a lungo col fotografo, che non è riuscito a far scucire il becco di un quattrino ai presenti e futuri dottori. E gli invitati di una ragazza mi hanno adottato ed hanno applaudito alla mia proclamazione. Il fatto è che uscendo mi è venuto di essere grato, a quelli. Mi è venuto quasi da emozionarmi, ma di quegli emozionamenti che ti balla un po' il labbro di sotto, che ti domandi cazzo ma non vorrai mica piangere?
Allora ho pensato che ti basta andare in giro per il mondo e provare a fare del tuo meglio. Che poi la gente ti adotta. Che il calore è calore dappertutto e non conta se le conosci bene o male, quelle persone.
Al ritorno, in treno, ho ribeccato il fotografo. Mi ha detto che è di Milano ma non dice bauscia o pirletti. Che non tifa per il calcio, che ha due figli maschi e che sapeva perfettamente che oggi non avrebbe fatto giornata. Che è in pensione, a 51 anni, ma che preferisce continuare a lavorare per la sua agenzia, visto che è troppa la passione. Che una volta ha mangiato una fiorentina da un chilo e che non si ricorda quanto l'ha pagata, ma che magari non era una vera chianina. Che gli piace Guccini e che una volta ha visto uno speciale su di lui ma non si ricorda più né dove né quando e mi ha chiesto se ho visto lo speciale su De André, quello di Fazio. De Andrè non gli piace tanto, ma quello speciale sì. Io ho detto che a me De André piace tanto ma quello speciale no (forse anche perché non l'ho visto) e lui mi ha voluto bene lo stesso: mi ha sorriso e non ha preteso niente in cambio, nemmeno un grazie.
Alla fine ci siamo salutati e dopo che ero sceso dal treno, un po' mi è mancato. Che quando ti adottano è così: poi ti mancano.

Però questa cosa qui delle adozioni mi piace, mi conforta, non ci son cazzi.
postato da: avvelenato82 alle ore 22:42 | Permalink | commenti (6)
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