venerdì, 30 ottobre 2009
castagne_peloseNo, per dire. Tutti quei begli animaletti stipati stuprati scuoiati per via del loro pelo. E nessuno mai che guardi a cosa c'è sotto alla scorza delle cose. Ad esempio sotto la scorza delle castagne, più precisamente tra la scorza esterna e la mitica pellicina interna - quella che quando le fai caldarroste ti tagliuzza tutte le unghie di sotto - c'è il manto della castagna. L'ho immortalato e c'ho le prove. Adesso, visto che sono imprenditore di me stesso, devo trovare un metodo per fabbricare un macchinario che cava dalle castagne la loro pelliccia. Poi fabbrico delle pellicce di pelo di castagne e divento ricco che più ricco non si può, alla facciazza della crisi.
Appena Max Mara legge questo post, capisce l'entità del rischio e mi offre il thé e le arance che ha portato dalla Cina e proprio quando sto per dirle (o dirgli, a seconda se sia più Max o più Mara) che non ho niente da offrirle (o offrirgli, a seconda se sia più Max o più Mara), tutti i miei propositi ambientalisti impallidiranno di fronte alla prospettiva del mero lucro.
 
E allora a quel punto niente. Faremo finta che le castagne la pellicciotta non ce l'hanno mica.
postato da: avvelenato82 alle ore 18:09 | Permalink | commenti (7)
Commenti
#1    30 Ottobre 2009 - 19:22
 
Il cocco non importa neanche aprirlo, la lana ce l'ha fuori...
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#2    30 Ottobre 2009 - 21:23
 
Deve starci comoda la castagna con tutto quel pelo di dentro che c'azzecca con la stagione e il guscio di fuori per non pigliar colpi. A sto punto vien da chiedersi che ci stia a fare lo spunzerellone. Mah.
Comunque ottimo macro (era un macro, vero?).

Bongio
utente anonimo

#3    31 Ottobre 2009 - 09:14
 
@1 Non me ne voglia il cocco bello, che per altro ha reso migliori alcune giornate della mia vita, specialmente quando mi si offriva nelle vesti di Bounty; ma il pelo della castagna è tutt'un'altra cosa! Un po' come dire se son più buoni i cachi o le nespole. Ecco.

Sono veramente convinto che ammassandone molto e lavorandolo molto, potrebbe scaldare molto (e costare molto)
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#4    31 Ottobre 2009 - 10:58
 
Occhio alle contraffazioni: hai controllato se le castagne matte (azz.. non so se è un nome diffuso... i frutti dell'ippocastano, intendo), che si trovano persino a Milano, hanno il pelo?


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#5    31 Ottobre 2009 - 12:00
 
@4 Ahahahaha, come per le Converse estive o quelle invernali. Per esempio io adesso me le devo prendere col pelo, così per dire. Comunque l'altro giorno sono passato per un piccolo appezzamento di verde cittadino e mi pare di ricordare che c'era una ippacastagna tutta spaccata con la polpa gialla in bella mostra (che poi si dice non si possano mangiare, ma io ho mica mai provato a vedere se poi muoio) e niente che lasciasse presagire al suo pelo. Magari era quella lì che era scostumata, non so, ma magari le castagne montanare si devono difendere dal quel che leggi sul giornale e certe volte anche alla sfiga.

Poi, come sempre, boh.
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#6    31 Ottobre 2009 - 17:40
 
E' il caso di dire che il tuo piano diabolico è salvo per un pelo.

Mi vedevo già frotte di bambini cinesi in giro a raccogliere le infinitamente meno pregiate ippocastagne (chiamiamole così) per produrre il tarocco a basso costo delle tue pellicce.

Ma si vede che le ippocastagne sono signorine di città: vanno pure dall'estetista, pensa un po'.

Riguardo alle converse: mi viene il dubbio che il pellicciotto interno di quelle invernali sia in pura castagna vergine: in quel caso saresti stato preceduto.

Sinceramente, non ho in programma l'acquisto delle Converse invernali, ma dovendolo fare credo che opterei per quelle di fustagno, che hanno un'aria più rustica.
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#7    02 Novembre 2009 - 16:09
 
Ciao vecchio mio. Simpatico il post!

Io però al posto di quel "mica" finale avrei messo "micca". "Mica" ormai è proprietà di Vasco... e poi un bel "micca" alla fine dà più personalità al pezzo, non credi?

rossibenedetto
utente anonimo

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