lunedì, 12 ottobre 2009
Spero che si capisca e che "loro" non sembri una nullità. La riporto per come mi è venuta in mente, poi fate un po' voi.

Noi + Loro = Noi
postato da: avvelenato82 alle ore 00:41 | Permalink | commenti (7)
categoria:poesia, satira
lunedì, 17 marzo 2008
- "Lo sa che io ho perduto due figli?"

- "...signora, lei è una donna piuttosto distratta".


amico fragile
postato da: avvelenato82 alle ore 12:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:satira
mercoledì, 30 gennaio 2008
A tutti gli amanti di calcio, di scrittura, di se stessi, di problemi parlamentari o di qualsiasi altra cosa, consiglio questo: sembra uno sproloquio sul calcio, ma è molto altro ancora. E comunque saporitissimo. Cliccare qui.

Se volete leggere altro scritto dall'autore, potete sfruttare il link a "Parzialmente stremato" che trovate qui sotto.
postato da: avvelenato82 alle ore 10:07 | Permalink | commenti
categoria:satira
mercoledì, 26 dicembre 2007

Come se quel pupo nella grotta
ci cambiasse poi qualcosa:
c’è da toglier la statuetta
del buon Giuseppe e la sua sposa.
Quelle bestie non contente
m’han mangiato tutto il fieno
e sono piene le giovenche
(sarà stato il nazareno?)

Ecco ancora per Natale
un modo nuovo e un mondo uguale
una spugna lava e scorda
il vino azzera la memoria
gli altri anni stessi motti
altre fini e ad altri botti
grandi colpi molte scene
poche gioie e tante pene.

Con la pistola gira il bimbo,
gliel’ha presa il suo papà
domani spara al biondo
che ci prova con la Frà.
Un profumo invece ha avuto
il moroso di Pasquale
la promessa d’un mandato
sogna Silvio e’l Quirinale.

Ecco ancora per Natale
un modo nuovo e un mondo uguale
una spugna lava e scorda
il vino azzera la memoria
gli altri anni stessi motti
altre fini e ad altri botti
grandi colpi molte scene
poche gioie e tante pene.

“Siate come la luna del cielo:
del sole soltanto un lucente riflesso”.
Siate come le suore col velo,
non indugiate nelle spire del sesso.
Il cobra, si sa, è roba da preti,
di chi tanto vuole e agogna e si strugge
fra prieghi e lamenti e solenni divieti
e la linfa d’un bimbo alla fine poi sugge.

Ecco ancora per Natale
un modo nuovo e un mondo uguale
una spugna lava e scorda
il vino azzera la memoria
gli altri anni stessi motti
altre fini e ad altri botti
grandi colpi molte scene
poche gioie e tante pene.

postato da: avvelenato82 alle ore 01:30 | Permalink | commenti (4)
categoria:satira